La lista della spesa…

26/07/2010

Sta per finire anche luglio e tutto viaggia ancora troppo veloce. Del ritmo compassato estivo non trovo traccia nelle mie giornate. Da questo punto di vista, aver iniziato un corso di teatro non ha portato benefici alla tranquillità. Però è una bellissima esperienza. Al lavoro sto sempre facendo cosette di bioinformatica che mi stimolano tantissimo ma anche lì di ritmo estivo non c’è traccia. Un po’ pesa sta cosa; troppe cose da fare. Per fortuna domani arriva un fantastico pacco da IBS con tanta bella roba dentro! Intanto arrivano un po’ di dischi degli Eels e non guasta mai. Dentro ci son sempre delle gran canzoni, nonostante non siano tra i miei preferiti.

Eels - Daisies of the Galaxy Eels - Souljacker Eels - Eels With Strings: Live at Town Hall

In ambito jazz/classica mi sono regalato tre dischetti che non conosco ma mi incuriosiscono molto. Mi sento abbastanza tranquillo di non rimanere deluso.

Sonny Rollins - Live in '65 & '68 Ornette Coleman - Complete Live at The Hillcrest Club Johann Sebastian Bach - Sei suites a violoncello solo senza basso (Mario Brunello)

Per ultimo e meno importante – perché mi piace sfottere la tradizione del: ma non meno importante – lascio due dischetti in offerta che non sono opere imprescindibili ma hanno qualcosa di buono: in primis il costo, al quale si aggiunge la presenza di qualche bel pezzo.

The Stone Roses - Second Coming  - Thelma & Louise


Settembre 2008

22/09/2008

Sono sparito per più di un mese perché non avevo poi molto da dire.
Dopo aver finito con i lavori in casa sono stato al mare per una decina di giorni. La meta? Sottomarina. A settembre è il posto più pacifico del globo perché al mare c’è tanta gente ma gente è uguale a mamme con bambini e anziani. Tutti a respirare l’aria del posto. Io ne ho approfittato per dormire tanto, passeggiare per la spiaggia e raggiungere i posti più lontani facendo un po’ di jogging.
Tornato dal mare ho ripreso a lavorare.
Nel week end son finito a Monaco grazie ad una serie di eventi fortunati che si sono intrecciati per magia. Del tipo conosci qualcuno che sta studiando là, un suo convivente torna a casa e lascia la stanza pagata per 15 giorni ancora ed è il fine settimana in cui inizia l’October Fest. Ho cercato dei treni a pochi soldi ma bisognava prenotare prima per spendere poco e così ho fatto come tutti gli italiani: ho preso la macchina e son partito. Il viaggio ha avuto qualche contrattempo ma lo sto raccontando, per cui son proprio piccole cose! Facendo la strada in macchina si incontrano un sacco di posti bellissimi da vedere. Purtroppo i nomi dei paesi non li conosco, quelli sono affari del navigatore satellitare. A Monaco son riuscito a trovare subito il posto prefissato. Di venerdì sera la sola cosa da fare è andare in centro mangiare würstel e bere birra! Missione compiuta. Il programma del sabato era un po’ più complesso. Sveglia presto per arrivare in centro, incontrare gli amici tedeschi dei miei contatti e vedere la cerimonia di apertura dell’october fest. È una cosa tipo i carri di carnevale in Italia. Solo che ci sono le bande che suonano, i carri tirati dai cavalli con le persone famose (almeno così mi han detto) e poi i carri che portano la birra. Questo per ognuno dei marchi di birra presenti. Un sacco di gente è vestita nel modo tradizionale e tutti non vedono l’ora di sedersi a bere e mangiare. Lo scopo è chiaro ma assai difficile da raggiungere! Per riuscire a trovare un buco su cui sedersi a bere la birra abbiamo girato un sacco. Prima abbiamo fatto in tempo a mangiare e bere del cioccolato caldo per alzare la temperatura interna in assenza di alcol. Era pieno di italiani che facevano baccano e cantavano l’inno. Uno con la trombetta guidava tutti suonandolo. Ma dopo un’oretta la trombetta ha dato parecchi segnali di cedimento. Così l’inno è diventato via via sempre più lungo e meno ritmato. Il tutto mentre il mio ormai amico tedesco lo canticchiava pure lui ed io dicevo che quando la Ferrari vinceva sempre con Shummy noi ascoltavamo i due inni quasi tutte le settimane. Dopo la birra abbiamo fatto un alcol test su una giostra che si chiama frisbee. Esame superato, nessuno è ceduto. Rimasti senza la guida germanica abbiamo fatto un giro in centro e poi tutti a casa stanchi morti. Il programma della domenica era più lineare ma molto più difficoltoso: visitare il castello di Neuschwanstein. Nella visita ci ha fatto compagnia una coppia di indiani parecchio simpatica. La zona è famosa per il castello ma tutto quello che sta attorno vale il tempo per il viaggio. Bella giornata davvero. Oggi poi sono rientrato a casa ed ho fatto tappa a metà strada per fare delle foto ad un lago di cui ignoro il nome. Purtroppo la schedina della digitale era piena, ne ho fatte un sacco durante i giorni precedenti.

Appunti sulla colonna sonora per il viaggio:
Madrugada – Industrial Silence (1999): un album che mi piace proprio tanto. Nulla di nuovo, mi ricorda un tot di gruppi americani ma li rimescola in un modo che mi garba ed ha delle gran canzoni. Quasi quasi meglio degli originali.
John Coltrane – Kulu Sé Mama (1967): Coltrane che suona su disco mi lascia spesso l’amaro in bocca. Il Coltrane che è amo è quello che ascolto nelle registrazioni live. Però sto disco fa eccezione perché è pieno d’Africa.
John Coltrane – Live in Japan (1991): Tra tutti i concerti che ho sentito di Coltrane i due concerti giapponesi si questo cofanetto sono i più estremi e deliranti (in senso buonissimo). Il pezzo più corto dura più di mezzora ed alcuni arrivano a sui 50 minuti. Fa un po’ effetto ascoltare una traccia e nel mentre fare più di 100Km!
P.S. OK, il jazz non è proprio l’ideale per i viaggi, ma i due dischi li ho sentiti per davvero e se lo meritano.


Una volta scrivevo di più!

18/09/2007

Settimana bella incasinata chiusa con una super influenza che mi ha lasciato a letto in stato comatoso. Nei momenti di lucidità ho visto un po’ di cose.


Il blog sta diventando una collezione di locandine in cui scrivo pochissimo.
Arriveranno tempi migliori :)


Hana-bi

11/08/2007

L’estate ha ridotto tutte le attività al minimo! Zero cinema, pochi film, tanto caldo…
foto
Qualche film a casa si vede e si rimane pure di sasso per la bellezza di certe visioni… Ad esempio Hana-bi (1997) di Takeshi Kitano l’ho trovato meraviglioso. Ho passato due tre giorni a ripensare scene, fatti e gesti di continuo perché dentro ci sono così tante cose che quasi non pare vero. Lo voglio rivedere alla svelta e lo voglio gustare di più!

Nel corso di luglio/agosto ho provato pure ad iscrivermi a satana… No, non è una setta satanica, è myspace :) Lo chiama così un mio conoscente. Quando mi sono iscritto a maispeisss avevo fatto un paio di prove di blogging per vedere cosa succedeva. Il blog dello space non mi piace proprio per nulla, però riporto i post che così ho tutto in un posto solo!

03 lug 2007
Si sono negato….
Non come pensate, nel senso che sono la negazione di me stesso. A maispeisssss non volevo iscrivermi.
È lento, troppa grafica, video, foto…
Apro una pagina di maispeisss ed il computer si inchioda e grida pietà perché la pagina è lenta. Con linux e firefox manco tutte le funzioni del blog funzionano. Che poi è un bene che così scrivo in nero su bianco come si fa di solito. Il verde su sfondo rosso (per fare un esempio) non mi attira.
Sto qua adesso e vedo che succede.
Mi sento fuori posto.

26 lug 2007
Quando ho dieci minuti di tempo li spendo a girare un po’ gli amici degli amici su MySpace. Giusto per vedere che facce ci sono, che profili ci sono, che gente c’è in giro insomma.
Da una rapida statistica, ci sono tre tipi di profilo che odio: 1) quelli pieni zeppi di grafica e video che mi impallano il firefox di Linux; 2) quelli in cui la musica del profilo parte anche se ho settato lo space in modo che non parta; 3) quelli fatti in modo che non si legga o con colori che portano alla cecità nel volgere di poche settimane.
La categoria peggiore è costituita da quei profili dalla grafica uccidi firefox con musica che parte da sola e testo illeggibile. In un mondo perfetto dovrei ascoltare il sottofondo sonoro scelto da me e leggere alla svelta quello che la gente scrive senza selezionare tutto il testo a manina. Invece capita che mi ritrovi a sentire la mia musica mixata con la musica di qualcun altro mentre giro la rotellina del mouse con la speranza di trovare alla svelta il tasto pausa in una pagina piena di parole che non si leggono.
Ecco, ‘sta cosa mi fa incazzare. Anche i valori intermedi mi fanno incazzare, un po’ meno, ma mi fanno incazzare.

P.S. Una tizia si è registrata con cianix… Sullo space m’hanno pure fregato il nick!


through a window…

25/07/2007

through a window #1

Dovrei scrivere per i racconti SIC ma sono in stallo e non so come partire. Una specie di pigrizia preventiva, quella pigrizia strana che ti fa fare di tutto tranne quello che devi fare. Ma poi sì, mi ci metto sotto…
Stasera ho ripreso a giocare a calcio con una partitina a calcetto. Erano due mesi che stavo fermo per colpa di un dolore al ginocchio. Passato il dolore è rimasta la paura perché svegliarsi con le fitte di notte non è bello e pensare che potrebbe ricapitare di nuovo ancora meno. Stasera per caso, come tutte le cose che non si vogliono fare ma vanno fatte, ho dovuto prendere il posto di un amico saltato all’ultimo momento. Alla fine il ginocchio pare ok e domani mattina vedremo come sta. Mi sono fatto i miei scatti e sono contento. La cosa negativa è che la durata dell’ora è stata più di quello che ricordavo perché il fiatone si è fatto sentire presto.
Perché il tempo è strano e non dura sempre uguale, anche se un secondo è sempre un secondo. Però a seconda dei momenti i secondi li percepiamo più lunghi o più corti. Nell’altro mio blog, ho scritto che servirebbe una manopola per poter regolare la velocità del tempo. Una giornata un po’ di merda anche se va più veloce non fa differenza. Invece un istante bello me lo vorrei godere un po’ di più. Con la manopola del tempo potrei correre o rallentare a piacere. Potrei mettermi in pausa un attimo prima di dire una cazzata, andare a tutta velocità quando mi imbarazzo che così passa subito, potrei gestire meglio tutto quanto. La manopola sarebbe perfetta. Peccato non avere la manopola del tempo. Per ovviare alla mancanza della manopola cerco sempre di individuare i momenti che vale la pena rallentare per cercare di goderli il più possibile. Il resto venga come vuole, spero solo di non ritrovarmi a girare la mano nell’aria alla ricerca della mia manopola che non c’è.


Domande innocenti…

31/01/2007

Stavo pensando ai regali natalizi che hanno ricevuto i bambini. Per tutti i bamabini, prima o poi, arriva quel giorno in cui qualcuno rivela che i vari Babbo Natale, S.Lucia e la Befana non esistono… Chissà se qualcuno di loro ha mai pensato: «… e perché dio sì?»


Peggy

26/12/2006

In molti (faccio finta che 2 sia molti per dare più risalto) si sono chiesti da cosa dipenda il cambio della mia iconetta storica. Adesso c’è la faccina di un gatto, una gatta di nome Peggy per essere precisi. Prima c’era un dettaglio della copertina di Dirty dei Sonic Youth, uno dei miei dischi preferiti.
La Peggy è diventata protagonista nel mio blog perché dal 23 dicembre 2006 non c’è più. Non è James Brown e non l’hanno detto in TV, però a me manca lo stesso Peggy.
La Peggy ha iniziato a stare male a marzo più o meno. Aveva il naso che sanguinava e gli occhi perennemente lacrimanti. Dopo una settimana di avanti e indietro dal veterinario le hanno diagnosticato un tumore alla faringe. A forza di cortisone è andata avanti fino a qualche giorno fa, ma ormai era proprio messa male: magra magra, sempre a dormire e con due occhi tristissimi. Per cui in casa si è deciso di lenire le sue sofferenze e di portarla dal veterinario per darle un addio meno sofferente. Purtroppo è toccato a me darle l’ultima carezza e dover focalizzare l’immagine dell’assistente che si porta via la gatta.
Era un gatto speciale e giocavamo sempre assieme. Spesso era proprio la gatta a chiamarmi per giocare. Il gioco era dispendioso per entrambi perché si aprivano le porte della casa e si cominciava a fare una specie di nascondino che poi proseguiva in un corrersi dietro per le stanze. La mamma si incazzava sempre per il bordello, ma vedere la gatta che saltava di qua e di la e derapava sul pavimento a tutta velocità era uno spettacolo. Dopo un po’ di corse lei si metteva in posizione d’attacco sul divano ed solo allora io mettevo la mano sotto la coperta ed usavo il dito come un animaletto che esce dalla tana. Si divertiva un casino a cercare di prendere il dito e quando riusciva mi faceva sempre dei bei graffi. Poi si metteva sulle ginocchia a fare le fusa e dormiva.


Visioni

22/12/2006

Il tempo passa e nel blog ci scrivo poco. Non posso nemmeno dare la colpa alle vacanze. Diamo la colpa alla pigrizia o al troppo poco tempo. Nonostante tutto, gli appuntamenti al Circolo del Cinema del giovedì e qualche film sono riuscito a vederli.

* Giardini in autunno (Jardins en automne, 2006) di Otar Iosseliani
* Vita da boheme (La Vie de bohème, 1992) di Aki Kaurismäki
* Cuori (Coeurs, 2006) di Alain Resnais
* Water (2005) di Deepa Mehta
* Per non dimenticarti (2006) di Mariantonia Avati

Dovessi fare la classifica il podio sarebbe: Water, Vita da boheme, Giardini in autunno. Non mi sono dilungato molto con i film perché – non so se lo sapete – sono impigrito e Pigro di Ivan Graziani è una buonissima (in tutti i sensi) colonna sonora del momento (la trovate su questa compilation).
Aggiungo una cosa su Per non dimenticarti: mi ha risvegliato un ricordo sepolto da molto tempo. Il film non è male; ha un’ultima parte bellissima ed una prima un po’ troppo lenta per i miei gusti. Si racconta la degenza al reparto maternità di una futura mamma che però incontrerà problemi e dovrà ricorrere al cesareo. Una cosa normalissima si penserà, ma siamo in un periodo appena successivo alla seconda guerra mondiale e le cose non sono così facili. Durante la degenza, al reparto maternità ci passa pure una donna di facili costumi con un bimbo in grembo che non vuole perché il marito è in carcere e qualche dubbio gli potrebbe sorgere. Alla fine, le sue colleghe più esperte suggeriranno l’aborto ed un medico senza troppi scrupoli eseguirà il tutto per 20.000 lire. Ecco, questa cosa dell’aborto mi ha fatto venire in mente il ricordo di cui parlavo. Ho fatto il liceo in una scuola cattolica e, come dimostrazione di spiccata apertura mentale, ci hanno fatto un bel corsetto di educazione sessuale. Al corso c’era il frate che spiegava la vita di coppia secondo la chiesa, lo psicologo ed il ginecologo. Quest’ultimo, come atto di terrorismo gratuito, ha mostrato a noi ignari studenti l’ecografia di un aborto. Senza risparmiarci nulla. Niente bollini rossi o cose così. Credo che il bambino nel grembo fosse già grandicello perché si vedevano già benissimo gli arti e la testa. L’ecografia partiva con il bimbo che sguazzava tranquillamente nella panciona della mamma, ma subito dopo il dramma. Appaiono delle pinze ed il tubicino di un’ aspiratore. Il ginecologo si è assicurato per bene che capissimo che con la pinzetta si doveva frantumare la testa per permettere ai pezzi di passare per il tubo dell’aspirapolvere, che il bambino, pur essendo in grembo, cercava di dimenarsi e scappare da quegli oggetti cattivi e dettagli del genere. Non è stata una bella esperienza ed il film me l’ha riportata alla mente. Bella tristezza! Però il film è buono e non sono soldi buttati, il corso invece è stato cattivo ed ha usato un colpo basso.

Nuovi arrivi
Il grande silenzio
Il castello errante di Howl (1 DVD)
Quadrophenia
Fryderyk Franciszek Chopin :: Notturni (Edizione speciale con bonus cd)
Hoover John :: Come sopravvivere a un capo idiota
Trust UPS Energy Protector 400 (che bello vedere il computer che funziona quando salta la corrente o si stacca la presa per curiosità)


I set di caratteri

25/11/2006

Un po’ di notizie sparse.

Ieri, aprendo il blog, mi sono accorto che il mio Firefox vedeva ogni lettera accentata come una coppia di caratteri che non c’entrano nulla. Scorrendo il codice HTML del blog mirandamiller ho trovato la soluzione. Basta solo aggiungere una riga per dire che la pagina utilizza il set di caratteri UTF-8. Tutto OK adesso. Almeno con il mio Firefox. Segnalatemi eventuali disguidi. Grazie.
Dimenticavo, la riga è questa:
<meta http-equiv=”content-type” content=”text/html; charset=utf-8″ />

Vorrei segnalare che non guardo solo film. Ogni tanto mi passo via anche con la musica. I miei ultimi acquisti sono 3 CD:
* Luigi Tenco :: Tenco (2CD – 2002)
* Miles Davis :: Night In Tunesia (2002 — curiosità: sulla mia cover c’è scritto Tunisia)
* Fun Lovin’ Criminals :: Scooby Snacks: The Collection (2003)

PUNCK :: A constant migration [between reality and fiction] (2006) è un disco che si può ascoltare in rete per valutarne poi l’eventuale acquisto (ci sto seriamente pensando). L’ho scoperto un po’ per caso girando per blog e lo potete apprezzare andando QUI. Oltre al disco potete rifarvi anche gli occhi perché PUNCK è dotato pure di un bel talento fotografico. Seguendo un po’ di link, magari scoverete altre cosucce fatte da lui che sono liberamente scaricabili. Ad esempio, potreste arrivare QUI.


Sabbiature

31/10/2006

Stamattina ho seguito con più attenzione del solito il mini TG di 5 minuti che fanno su Canale5 prima delle 8. Come sospettavo, nessun riferimento al questa notizia. La cosa più bella è stato vedere l’inquadratura delle prime pagine dei giornali perché in alcune c’era la notizia. Cosa fare? Inquadratura del paginone totale per meno di un secondo e subito dopo primo piano sulla notizia letta. Bravi, avete vinto questa mattina…
Dato che mi piace essere preciso quando si tratta di cose che mi vogliono nascondere, ho pensato di mettere il link diretto a tutti gli articoli che sono raggiungibili leggendo quello principale:
* Mediaset, processo per Mills e Berlusconi “Corruzione in atti giudiziari”
* Mediaset, Berlusconi indagato “Corruzione in atti giudiziari”
* Inchiesta Mediaset, spuntano due miliardi versati a Mills
* Processo Mediaset, Mills ai giudici “Ho protetto Berlusconi”
* GB, anche il ministro della Cultura nei guai per i soldi di Berlusconi

P.S. lo so, sono un inguaribile comunista, simpatizzante per le toghe rosse, che pasteggia a bambini grassottelli allevati con succulenti omogeneizzati…


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.